Olimpiadi invernali 2026: un’opportunità per il turismo

  • 12 Febbraio 2019

    Le olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo? Sarebbero un’enorme opportunità per il turismo, un volano eccezionale, come tutti i grandi eventi hanno dimostrato di poter essere. Il tema è stato affrontato nella giornata di ieri alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2019 a Fieramilanocity nel corso di un incontro che, nel grande stand di Regione Lombardia, ha visto protagonisti, oltre al governatore lombardo Attilio Fontana, anche il suo omologo del Veneto, Luca Zaia, l’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Lara Magoni, del Comune di Milano, Roberta Guaineri, il vicepresidente del FAI Marco Magnifico e Diana Bacchedi del CONI.

    Durante la tavola rotonda Magnifico ha lanciato l’idea di una serie di itinerari studiati ad hoc dal FAI in collaborazione con le due Regioni ospitanti e il Comune di Milano per far conoscere gli aspetti meno noti dei territori ai visitatori che potrebbero arrivare in occasione del grande evento. Lombardia e Veneto, come ha sottolineato anche l’assessore Magoni, insieme vantano già un flusso turistico di circa 100 milioni di visitatori l’anno e, con questo evento, potrebbero valorizzare ulteriormente la propria attrattività territoriale.

    Olimpiadi invernali 2026: il primo scoglio è la selezione

    Ovviamente il primo e più importante scoglio da superare sarà quello dell’assegnazione. La candidatura di Milano e Cortina è sicuramente molto forte, ma non bisogna dare nulla per scontato. “Dobbiamo lavorare pancia a terra per arrivare all’obiettivo. Non abbiamo la vittoria in mano ma la nostra forza è essere compatti“, ha dichiarato il governatore veneto Luca Zaia.

     

     

     

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