Vino rosso: chi vince nella gara dell’export tra Francia e Italia?

  • 17 Febbraio 2019

    Termina con un pareggio il confronto sull’export di vino rosso Dop imbottigliato tra l’Italia e la storica rivale, la Francia. E’ quanto emerge da una ricerca di Nomisma wine monitor, presentata a Montalcino, provincia di Siena, in occasione di ‘Benvenuto Brunello’. La ricerca ha preso in esame i rossi Dop delle tre regioni vinicole italiane di riferimento, Toscana, Piemonte e Veneto, con quelli delle regioni francesi, Bordeaux e Borgogna, analizzandone l’andamento delle esportazioni dal 2012 al 2018.

    L’Italia vince sul mercato degli Stati Uniti, che è il primo mercato di destinazione per entrambi i Paesi, pesando per il 21% del totale di categoria contro il 17% della Francia. Dove invece prevalgono i vini francesi sono i mercati dell’estremo Oriente, Cina, Hong Kong e Giappone, con il 31% sull’export totale contro il 7,5% dei vini italiani, anche se, sul lungo periodo, la Francia perde in Cina quote importanti.

    Quanto ai prezzi i rossi francesi sono mediamente più cari: vengono esportati a un prezzo attorno ai 6 euro al litro contro i 4,64 degli italiani. Una differenza che si fa più marcata nel caso dei rossi Dop: i vini francesi vengono esportati a 9,1 euro al litro contro i 5,5 di quelli italiani.

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