Turismo in Italia

L’Italia, grazie ai suoi 54 siti Unesco, è il primo paese al mondo per disponibilità di patrimonio artistico-culturale e risulta tra i primi cinque Paesi al mondo per attrattività.  Nel 2016 i consumi turistici in Italia sono stati pari a 93,9 miliardi di euro, di cui 36,4 miliardi riconducibili alla domanda straniera (38,7% del totale) e 57,6 miliardi a quella interna (61,3%). Il settore incide per circa l’11% sul PIL Nazionale e da lavoro a due milioni e 600 mila persone (pari al 12% della forza lavoro italiana). (Dati Trademark Italia e World Travel Tourism Council)

Un mercato in crescita

La situazione del turismo in Italia è estremamente interessante. Nel periodo di maggiore compressione del mercato interno (2012-2017) i flussi turistici hanno registrato un incremento del 17,8%.
Nel 2017 si è poi avuto un incremento del 5,9% dei pernottamenti (ISTAT), +0,8% rispetto alla media europea. E non si tratta solo di turismo incoming estero. Anche la domanda interna di turismo sta infatti conoscendo una dinamica positiva, con un aumento sia degli arrivi (+4,1%) sia delle presenze (+3,2%) di clienti residenti in Italia.
Stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) indicano comunque una crescita media del +4% annuo fino al 2030.

Il turismo esperienziale

Nell’era della condivisione, anche il turismo sta subendo forti mutamenti. Per comprendere lo scenario possono essere utili alcuni dati (Unioncamere e AirBnB):

  • Le eccellenze della gastronomia nostrana sono la prima motivazione di visita nel Bel Paese per 1 turista su 4: nel 2017 si contano oltre 110 milioni di presenze legate al turismo enogastronomico
  • Secondo dati AirBnB solamente il 30-35% della spesa è oggi destinato dai turisti all’alloggio, il resto (70-75%) è dedicato ad altro (cultura, enogastronomia, visite, musei, eventi).
  • Per il 74% degli utenti è fondamentale conoscere un posto sconosciuto mentre per il 67% è importante imparare qualcosa di nuovo, fare esperienze.

Linee guida per la promozione del territorio

L’Italia si è per la prima volta dotata di una strategia unitaria, il Piano Strategico del Turismo 2017-2022, che indica le linee guida per la realizzazione, a livello istituzionale, di politiche di promozione territoriale coordinate e innovative. Linee guida che ricalcano, in fondo, le più moderne esigenze:

  • Valorizzazione delle aree strategiche e dei relativi prodotti
  • Digitalizzazione dell’offerta e dei servizi di promozione
  • Rafforzamento dei brand territoriali
  • Ampliamento dell’informazione
  • Promozione di sostenibilità e innovazione